St. Jude Children’s Home

Correva l’anno 1981 quando nel Nord Uganda, esattamente nel distretto di Gulu, una maestra d’asilo, Bernardette Akwero decise di dar vita ad una casa d’accoglienza per bambini in difficoltà, il “St. Jude Children’s Home”. Nel tempo, i bambini, inizialmente vittime di mali comuni, come l’estrema povertà e la mancanza di un futuro sereno e sicuro, divennero presto i bambini orfani della guerra civile e dalla piaga dell’Aids.

L’impegno di Bernardette Akwero rimase tale fino alla sua morte, avvenuta il 15 febbraio 1992, anno in cui il testimone passo a  Fratel Elio Croce, comboniano di origini Trentine (Moena di Fassa).

All’interno del St. Jude Children’s Home è presente un’ulteriore struttura, “Consolation Home”, dedicata ai bambini diversamente abili, al fine di garantirgli programmi riabilitativi e cure specifiche per le loro disabilità.

I bambini del St.Jude Children’s Home sono circa 150, dai 0 ai 18 anni. Insieme a loro vivono nove assistenti-mamme, assunte per prendersi cura di loro in ogni momento della giornata

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Attività

I volontari si spendono sul territorio per sensibilizzare la cittadinanza ai temi della solidarietà internazionale attraverso la conoscenza del St.Jude Children’s Home e Fratel Elio Croce.  Da quando è nata, l’associazione ha organizzato diversi incontri con i gruppi catechesi e i gruppi giovanili delle Valli di Fiemme e Fassa oltre a serate pubbliche aperte a tutta la cittadinanza. Inoltre, l’associazione presenzia alle manifestazioni sul territorio e organizza eventi per raccogliere fondi da destinare ai bambini del St.Jude.

 

betsy borns

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